Big City Life

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Com’è vivere in una grande città?
Comè vivere in una metropoli di 4 milioni e mezzo di abitanti dal’altra parte del mondo?
Com’è vivere nella capitale del Victoria?

Per me che arrivo da un piccolo paese di 20000 abitanti e che la città più grande in cui ho vissuto è stata Alicante (Comunidad de Valencia) di 300000 abitanti (e che già mi sembrava grande) è stato un salto incredibile.
All’inizio era qualcosa di immenso e ingestibile.

Troppo grande, troppo veloce, troppo alta, troppo illuminata, troppo traffico, troppa gente, troppo, troppo tutto…

Non riuscivo mai ad essere in tempo perchè dovevo calcolare almeno un’ora di spostamenti con i trasporti pubblici o a piedi a cui non ero abituata, perdevo l’orientamento ad ogni isolato senza capire se stessi in una parallela o in una perpendicolare (ok va bene, ammetto che con l’orientamento ho qualche problema XD) e non potevo accettare l’idea di dover pagare un caffè 5$ e una birra 10$.
E questa storia della guida a sinistra… Quante volte ero ad aspettare il tram dal lato sbagliato, ho rischiato non poche volte la vita attraversando la strada controllando prima a sinistra (e non a destra!), sono entrata in macchina nel lato del guidatore nonostante fossi passeggero…

Ma una volta che ti immergi e ti lasci trasportare dalla vita di città e tutto quello che ha da offrirti (praticamente tutto :D) entri in un vortice di stimoli ed emozioni facile ad abituarcisi.

Ed eccoci qui, cittadini temporanei di una città che ti lascia con il naso all’insù se vuoi guardare la punta dei grattacieli, che ti abbaglia con gli immensi cartelloni pubblicitari, le mille altissime vetrine che ti illuminano, la musica degli artisti di strada, la campana dei tram che passano, il vociare dell’infinita folla di gente che scorre come un fiume, le migliaia di ristoranti di tutte le etnie che c’è solo l’imbarazzo della scelta…

Perdersi in un festival nelle vie della città, rimanere senza fiato a guardare il panorama a 88 piani di altezza, lasciarsi travolgere dal ritmo della musica latino americana nei vari club del centro, scalare una parete attrezzata, allontanarsi di qualche chilometro per vedere l’oceano, farsi assalire dai pappagalli, cenare nel tram che gira in città, arrampicarsi sulle rocce di Grampians per guardare lo sterminato paesaggio disseminato di alberi, accarezzare i canguri, sciare o fare surf nel giro di pochi giorni, montare in bici e girare la costa, incontrarsi con gli amici in un pub a bere birra o andare semplicemente al cinema, conoscere gente, fare tandem imparando una nuova lingua, buttarsi con un paracadute, vedere i pinguini a 5 fermate da casa, andare al museo, allo zoo, all’acquario, scoprire posti nuovi, perdersi nelle lanes a vedere i murales, bere un vin brulè al Victoria Market di notte, andare a mangiare al convento di Abbotsford, vedere una partita di Footy… sono solo delle poche attività fatte (e alcune da fare) a Melbourne.

Noi che da poveri ricchi viviamo in un grattacielo che ci offre una vista stupenda, nel cuore della city, circondati da altri grattacieli illuminati, il mare a pochi chilometri, condividendo una stanza troppo cara ma in un appartamento chic. Pochi lussi concessi come una piscina coperta e una palestra privata, una spa e rooftop con barbecue per i più fortunati. Le luci della città che penetrano dalle tende e non ti fanno dormire, rumore di traffico se apri la finestra a cui o ti abitui o ti abitui. I 5 minuti buoni ad aspettare che l’ascensore ti trasporti a 70 m più giù, il portiere che ti saluta, le porte automatiche dell’ingresso che si aprono…

E la vita fatta di tram o di autobus che si impastano nel traffico denso della città, o quando siamo pigri basta un Uber che ti viene a prendere e ti porta dove vuoi.

Anche se rimani a casa non ci si annoia visto che ci sarà sempre un coinquilino pazzo che ti intrattiene in qualche modo. E se hai fame e il tuo frigo è vuoto basta fare la spesa online e te la portano a casa oppure chiami UberEats o Deliveroo, con un’applicazione puoi scegliere di tutto, dal dessert, al thai, dalla pizza all’alcool, 20/30 minuti e il fattorino già bussa alla tua porta.

 

Ad oggi sono esattamente 10 mesi che vivo qui, mai stata così tanto tempo fuori casa e così tanto lontano. Posso dire che Melbourne non finisce mai di stupirmi, anche quando passo tutti i giorni con lo stesso tram sullo stesso ponte che attraversa il fiume rimango incantata a vedere gli edifici specchiati nell’acqua con il sole basso che mi abbaglia, la vista dalla mia camera che contemplo tutti i giorni, sia di notte che di giorno, è qualcosa a cui non riesco più a fare a meno e che mi mancherà, anche se spesso vado lungo la costa, non mi stanco di vedere i tramonti che mi offre e quando scopro un nuovo murales, una nuova via, un nuovo scorcio che colleziono nella mia galleria di foto, mi sento la persona più fortunata del mondo. E quando scopro un nuovo ristorante o un caffè non vedo l’ora di poterci portare i miei amici, sperando che anche quelli dall’Italia un giorno verranno a trovarmi.

A Melbourne non ci si riposa mai, avrei bisogno di giornate di 48 ore per finire tutto quello che inizio la mattina. Avrei bisogno di settimane di 14 giorni per portare a termine tutti gli impegni che ho. Avrei bisogno di un visto di più di un anno per poter vivere la Big City Life al meglio e sentirmi parte di lei. Mi sento così viva ed attiva, piena di stimoli che non ho mai avuto. Vorrei che durasse ancora un po’…

 

 

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