Ricominciare da zero (e smettere di pianificare)

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Dov’è finita Marilina? Non doveva esportare la sua “arte” nella Terra dei Canguri, iniziare un nuovo business nell’Emisfero del Sud, sfondare con il suo brand in Australia?

Beh…

Eccomi qui, sono passati quasi 5 mesi e sto ancora cercando il mio equilibrio, ma finalmente sono QUASI giunta a buon punto.
Non è facile emigrare dall’altra parte del mondo soprattutto in una grande città come Melbourne.
Melbourne ti dà nella stessa facilità e velocità in cui ti toglie. E in un tempo breve, come 4 mesi e mezzo, ho vissuto tante di quelle situazioni che mi hanno fatto sentire al top del mondo così come 10 metri sotto terra nel giro di poche ore.
Incontrare gente sbagliata, gente che se ne approfitta, gente cattiva, gente incivile… E’ solo una parte di ciò che potreste aspettarvi quando cercate di ripartire da zero. La cultura e i modi di fare sono diversi, la lingua è un’altra… è facile cadere nella rete di qualche mal intenzionato. Ma tutto fa parte del pacchetto esperienza, bisogna imparare a capire di chi fidarsi e no e andare avanti.

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Don’t listen what they say. Go, see…

In 4 mesi e mezzo ho cambiato 3 lavori e 4 case, è comprensibile che è difficile iniziare una nuova vita quando si è così in bilico in queste circostanze basilari. Non si può stare tranquilli senza una certezza economica, soprattutto in una città cara come Melbourne, così come in uno spazio che chiamare “casa” è un grande complimento. Purtroppo, o paghi una fortuna per un appartamento decente, o ti ritrovi in pseudo case-giungla condivise con una decina di altre persone.

Il primo periodo non è stato affatto facile, ci sono state molte notti insonni a chiedermi “Ma cosa ci sto a fare qui? Ho fatto bene a partire e a mollare tutto? Per cosa poi?” i dubbi sono stati mille e non sono ancora stati risolti. Innanzitutto l’ansia prendeva perchè tutti i miei piani erano andati in frantumo. Avevo pianificato che Melbourne mi sarebbe piaciuta, che trovare lavoro sarebbe stato semplice, che in un mesetto con la lingua sarei migliorata, che avrei conosciuto tanti amici nuovi, che in 2/3 mesi potevo già ripartire con Soospiry Handmade e, perchè no, cercare lavoro come Architetto.
Invece il tempo passa, scorre così in fretta, non riesco ad averne una percezione normale così come ce l’avevo in Italia perchè sembra più veloce. Mi sveglio la mattina e sono già le 18 e in un attimo è notte. Inizia una nuova settimana, non riesco a rendermene conto che è già sabato. Sono arrivata a novembre, è passato Natale, è iniziato un nuovo anno e Pasqua è alle porte… E io sono ancora in alto mare rispetto ai miei progetti.

Ma se mi guardo indietro mi sembra un’altra Marilina quella che a novembre ha messo piede per la prima volta in Australia. Quante ne sono successe…

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Every day finding new amazing places… Thank you Melbourne 🙂

Ho vissuto in una villetta con piscina e giardino in una camera singola con bagno privato per una settimana, poi mi sono trasferita in città in una casa-giungla con altre 10 persone. Ho avuto i muratori in casa per 3 settimane violentando ciò che era un bel soggiorno per ricavarne 2 stanze in più da affittare in nome della speculazione, ma ho assistito al concerto dei Coldplay gratis dalla finestra. Io e il mio amico cercavamo tranquillità e ci siamo spostati in un posto che io chiamavo “casa-camper” perchè era una stanza con un angolo-cucina, bagno e letto soppalcato e a me non piaceva per niente perchè era troppo piccola, non ci entravamo nemmeno in due. Inoltre, senza saperlo, avevamo un piccolo animaletto (non) domestico che viveva sotto il mobile del lavandino… Ma la zona era uno spettacolo, una distesa di casette in stile vittoriano intervallato da parchi e tanti alberi.

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Rainy Saturday in Melbourne… Alternative tasks in the caravan house…

Gli autobus e tram fanno sempre tardi quindi ho comprato una bicicletta e ho dovuto imparare ad usarla, sebbene mi terrorizzasse, guidando nel lato opposto nel traffico denso e lento di Melbourne. Avevo paura a parlare in inglese al telefono, ma ho imparato a farlo quando non avevo altra scelta. Una notte d’estate mi hanno rubato il cellulare ma me l’hanno ritrovato e riconsegnato. Mi hanno rubato la bicicletta sotto casa e non me l’hanno ritrovata, ne ho comprata un’altra e mi hanno fatto la multa.

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Welcome Latte! Till new robber do us apart ❤

Ho imparato un mestiere, che sebbene non fosse il mio, lo faccio bene e in lingua inglese e i manager sono soddisfatti di me che mi fanno fare i training ai ragazzi appena arrivati. Ma a me non basta e la ricerca di un lavoro adatto a me procede tutti i giorni. Alla fine ho lasciato la casa-camper e mi sono divisa dal mio amico, ora vivo in un bellissimo appartamento al 24esimo piano della zona chic di Melbourne. Mi sveglio la mattina e ho questa vista dalla mia camera.

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Una mattina sono stata svegliata dai motori della Formula 1 del Gran Premio ad Albert Park, proprio dietro casa. Ho imparato a vivere un “inverno” caldo e torrido e mi preparo al vero inverno freddo mentre vedo foto di mare e primavera dall’Italia. E la percezione delle stagioni è così strana, non riesco mai a capire in che mese siamo senza starci a pensare su qualche minuto.

Ho imparato che non serve a molto pianificare. Che se sei determinato e ci metti la faccia, se sei paziente ma grintoso, prima o poi le cose vanno al meglio. Ci vuole sacrificio e determinazione ma non bisogna mollare mai.

Io mi destreggio ancora in questa giungla, cerco ancora il mio equilibrio, ma nel frattempo mi piace dondolare. E apprezzo e gioisco delle piccole cose: un tramonto dal mio balcone, un caffè con un’amica, la vista della città di notte, un pazzo per la strada…

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We like Australian autumn!

Con la tranquillità che mi accompagna ora è tempo anche di riaprire il mio angolo creativo, ho così tante idee che mi frullano per la testa…
Ora sono tranquilla ed ho imparato, anche se il tempo non è mio alleato, sono pronta per ricominciare da zero.

Just breathe

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One thought on “Ricominciare da zero (e smettere di pianificare)

  1. Stupendo racconto! Vedo che un cambio paese è sempre uguale e sempre diversa,indipendentemen dalla destinazione. Ho un déjà vu!

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