Chi sono io // Who I am

io

Che mi chiamo Marilina e sono Architetto penso che un po’ tutti voi lo sappiate…
Che mi piace creare, gestire il mio piccolo lavoro, fare foto e grafiche, anche 🙂 …

Ma forse non sapete che soffro di una malattia chiamata Wanderlust che non mi consente di poter rimanere in uno stesso posto per più di troppo tempo…

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Quando frequentavo il Liceo non ancora iniziava a manifestarsi, ma credo che fosse latente perchè già sognavo di andare all’Università in qualche grande città tipo Roma, Milano o Bologna… Varie vicissitudini della vita mi portarono invece a studiare Architettura nella vicina Pescara, ma ero comunque una studentessa fuori sede e questo mi andava più che bene.

Ho vissuto 4 anni e mezzo a Pescara, ho conosciuto persone stupende, grandi amicizie ancora in corso, ho vissuto fantastiche avventure, è stato il periodo più spensierato della mia vita.
Ma già qualcosa iniziava a non andare più bene… Avevo sempre più fame di conoscere posti nuovi, persone nuove, nuove realtà…

Così nel 2012 feci la domanda Erasmus… dopo colloqui, esame di lingua e varie procedure interminabili di burocrazia, vinsi la borsa di studio e il 29 gennaio del 2013 partii per questo scambio interculturale durato 6 mesi… Ad Alicante, Spagna.

Ho vissuto in una casa con altre 4 persone: un’altra italiana, uno spagnolo, una polacca e un coreano. Persone che chiamo ancora “Familia”. Ho conosciuto ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo. Studiavo con olandesi, polacchi e sloveni, uscivo con francesi, tedeschi e spagnoli. Avevo la casa sempre piena di coreani, italiani, e amici di cui sopra.

Conoscere e parlare con persone straniere crea dei rapporti più autentici, perchè se davvero vuoi comunicare e farti capire da una persona devi “sforzarti”. Il parlare non è più superficiali e scontato, i rapporti diventano più veri perchè sai che, se vuoi mantenerli, devi sforzarti e se accetti di sforzarti significa che ci tieni.
E poi è divertente… troppo divertente… prendersi in giro per un accento strano, fare figuracce per aver detto, senza volerlo, delle grandi assurdità (od oscenità), insegnare un po’ della tua lingua, un po’ del tuo dialetto, un po’ del tuo Paese… ed apprenderne un po’ di un altro.

Vivere l’Erasmus mi ha fatto capire che io voglio conoscere, ma conocere tutto… le persone, i luoghi, le lingue, le culture… Ho capito che il mondo è interessante, intorno a noi ci sono una marea di storie che vale la pena conoscere.
La vita è breve e il mondo è grande, ma non troppo da non poter essere visitato.

Quando finì il periodo, quando presi l’aereo il 27 luglio del 2013 e riapprodai a casa mia, dopo un primo momento di felicità nel rivedere la mia famiglia, i parenti e gli amici… capii di aver contratto il Wanderlust.

Quello stesso anno sono tornata in Spagna altre 2 volte, l’anno dopo ho visitato l’immenso, sterminato e contrastante continente della Cina e ho fatto una toccata e fuga da sola a Dubai. Poi Spagna altre 4 volte, poi Belgio, Germania (Francoforte a novembre 2015 e dopodomani parto per Berlino :D)… oltre gite varie senza uscire dal confine nazionale (Roma, Venezia, Bologna, Ancona, Parma ecc).
Ormai la gente quando mi vede non mi chiede più “Come stai?”, ma “Quando parti?” ed io ho sempre una destinazione pronta. XD

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E può sembrare divertente e rilassante e infatti lo è (quando parto), ma non quando torno. Tornare dall’Erasmus è stato difficile, tornare a casa, nel mio piccolo paesino è stato difficile. Mi sentivo straniera nella mia città, posti cambiati, amicizie allentate e un ambiente sempre più stretto e soffocante che non mi rappresentava più.

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Ed è buffo notare come l’inizio di Soospiry coincida proprio con il mio ritorno dall’Erasmus. La mia voglia repressa di evadere è stata tramutata in creatività. Non mi dilungo nel raccontare i miei sentimenti negativi di quel periodo, non era nulla di grave, ma io non stavo bene lì dove mi trovavo. E dovevo sfogare in qualche modo i miei pensieri, la mia voglia di uscire e scoprire che in quel momento non potevo soddisfare… è stato allora, nell’autunno 2013, che ho iniziato a intrecciare, con i miei primi fili di alluminio e di cotone, i primi orecchini, i primi braccialetti.

L’unico ostacolo che non mi permetteva di “andare via” era terminare l’Università. Una volta terminata sarei potuta andare dove volevo, cercare un lavoro e iniziare una nuova vita.

Ebbene mi sono laureata a novembre dell’anno scorso, è passato quasi un anno e io sono ancora qua (eh già XD). Questo perchè sono cambiati i piani, i presupposti, le basi… insomma sono cambiate un po’ di cose. Ma soprattutto nel mio campo non sei nessuno se sei solo laureato, c’è bisogno dell’abilitazione per essere Architetto a tutti gli effetti.

E facciamo questo grande sforzo di rimetterci sui libri e imbatterci in questo nuovo esame per niente facile e per niente breve, con la testa per niente sulle spalle…
Il 2016 doveva essere l’anno della rinascita e invece è stato l’anno del regredimento. E resisti e resisti, e stringi e stringi… intanto tutto mi sembra più piccolo, io mi sento più estranea, io non mi sento appartenere a questo posto. E la sensazione che il tempo passi inesorabilmente senza che io viva appieno, senza che io costruisca qualcosa di solido…

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DEVO DARE UNA SVOLTA A QUESTA VITA, voglio riniziare da capo, voglio perdermi nel mondo, conoscere i posti, imparare le lingue, fare esperienze uniche, voglio scrivere un libro, conoscere tutte le assurdità di cui siamo fatti… e poi se ci avanza tempo iniziare anche a fare l’Architetto visto che adesso lo sono a tutti gli effetti :D!

E quindi riflettendoci su, dopo appurate verifiche, studi, alternative, dialoghi con la mia famiglia… realizzo un sogno latente che porto nel mio cuore da quando sono bambina…

AUSTRALIA

E quindi eccomi qui ad annunciarvi la mia partenza per la Terra dei Canguri, la mia destinazione sarà Melbourne, nel Victoria. Partirò il 15 novembre, la scelta della data è simbolica, è ad un anno dalla Laurea. Come ad indicare che questo è stato un anno sabbatico e che la mia vera vita post-laurea inizia ora.
Sì lo so è dall’altra parte del mondo, a 15000 km da qui, sì ci sono 24 ore di viaggio e 10 ore di fuso orario, lo so. Ma io voglio vivere. E se non lo faccio ora non lo faccio più. Ho già rimandato troppo e aspettato a lungo, ora non ho più scuse e, paure e ansie a parte, ora devo andare.

Ma ci tengo a voi e a tutto ciò che ho costruito finora con Soospiry, alla fine Soospiry è solo la conseguenza del motivo che ha scatenato tutto ciò, quindi non lo abbandonerò mai. Continuerò a scrivere e a creare perchè ormai

Soospiry sono io.

Comunicazioni importanti

Continuerò ad accettare ordini personalizzati fino al 25 ottobre, data che potrebbe oscillare in base alle vostre richieste e la reperibilità più o meno immediata dei materiali. Gli ordini subito disponibili saranno acquistabili fino al 10 novembre. Dopodichè chiuderò lo shop su Etsy per un periodo spero breve, il tempo di stabilirmi e conoscere il sistema postale australiano. Non appena sarò pronta, riaprirò gli ordini e sarò di nuovo da voi, nel frattempo vi terrò aggiornati sulle mie avventure ❤

Vi voglio bene,
Marilina

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Vi lascio con una canzone che mi rappresenta molto ❤

Il giro del mondo

Non regalarmi altri libri perchè non li leggo,
ciò che so è perchè lo vedo.
Più passano gli anni e più mi contraddico quando penso.
Il tempo non mi muove, io mi muovo con il tempo.

Sono la voglia di vivere, la voglia di attraversare,
la voglia di conoscere cosa c’è dopo il mare.
Io spero che la mia bocca non si zittisca mai 
e spero anche che la turbina di questo aereo non si rompi.

Non ho tutto calcolato, nè la mia vita risolta,
ho solo un sorriso e spero uno di ritorno.
Io confido nel destino e nella mareggiata,
io non credo nella chiesa ma credo nel tuo sguardo.

Tu sei il sole sul mio viso quando mi sveglia,
io sono la vita che ho già, tu sei la vita che mi manca.
Così che afferra la valigia, il pacco, i mottetti,
l’equipaggio, lo zaino e tutti i tuoi giochi e…

Dammi la mano e andiamo a fare il giro del mondo…
a fare il giro del mondo…
a fare il giro del mondo…

L’affitto, lo stipendio, il lavoro in ufficio,
li ho cambiati per le stelle e per gli orti di farina.
Sono scappato dalla routine per pilotare il mio viaggio
perchè il cubo in cui vivevo si trasformò in paesaggio.

Io ero un oggetto aspettando di diventare cenere,
così un giorno decisi di far caso alla brezza.
Ad andarmene scorrendo dietro la tua maglia.
Non mi ha convinto nessuno,
mi ha convinto il tuo sorriso.

E me ne sono andato dietro di te
perseguendo il mio istinto.
Se vuoi un cambio vero,
allora cammina distinto.

Scapperò fino alla costellazione più vicina,
la sorte è il mio ossigeno, 
i tuoi occhi sono la mia finestra.
Voglio correre per sette laghi nello stesso giorno,
sentire sopra le mie cosce il clima dei tuoi glutei freddi.

Arrivare in cima al mondo,
abbracciarmi con le nuvole,
sommergermi sotto l’acqua
e vedere come le bolle salgono.

Dammi la mano e andiamo a fare il giro del mondo…
a fare il giro del mondo…
a fare il giro del mondo…

[Scusate la traduzione dozzinale ma l’ho fatta sul momento 🙂 ]

English version

Sorry, I’m too lazy for translate the text. XD
The resume is that I love life and adventures so I’ve decided to buy a one way ticket to Australia!
IMPORTANT NEWS!!!
I’ll leave on 15th November so I continue to accept:
  • customer orders until 25th october (date may change based on the more or less immediate availability of materials),
  • ready to ship order until 10th november.
After I’ll close my Etsy shop for a little time during which I’m going to know Australian postal service. When I’ll be ready, I’ll reopen it and I’ll be available again for you 🙂 during the while I’ll update you about my adventures ❤
Love you,
Marilina ❤
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